Protocollo di legalità

 

In data 9 gennaio 2012 il Presidente della Regione  ha sottoscritto con gli Uffici Territoriali del Governo del Veneto un Protocollo di legalità ai fini della prevenzione dei tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, il cui schema è stato approvato con  Deliberazione della Giunta regionale.

 

Attraverso tale strumento convenzionale, sottoscritto anche dall’Associazione Nazionale dei Comuni del Veneto (ANCI Veneto) e dall’Unione Regionale delle Province del Veneto (URPV), la Regione, in qualità di Stazione appaltante che affida appalti e concessioni anche di rilevante valore economico e complessità, ha inteso potenziare gli strumenti di contrasto alla criminalità organizzata, attraverso l’assunzione di precisi impegni volti a  rendere più efficace il sistema normativo delle c.d. “cautele antimafia” negli appalti pubblici.

In data 7 settembre 2015 il Presidente della Giunta regionale ha sottoscritto con gli Uffici Territoriali del Governo del Veneto il rinnovo del Protocollo di legalità ai fini della prevenzione dei tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, il cui schema è stato approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 1036 del 10 agosto 2015.

Il rinnovo anticipato del Protocollo di legalità si propone potenziate le misure di contrasto alla corruzione mediante un ampliamento del suo ambito di operatività oltre il tradizionale campo delle infiltrazioni mafiose, per farne uno strumento di prevenzione di portata più generale, in attuazione delle indicazioni fornite nel Protocollo d’intesa a tal fine stipulato il 15 luglio del 2014 dal Ministero dell’Interno e dall’ANAC.

In data 17 settembre 2019 il Presidente della Giunta regionale ha sottoscritto con gli Uffici Territoriali del Governo del Veneto il rinnovo del Protocollo di legalità ai fini della prevenzione dei tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, il cui schema è stato approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 951 del 2 luglio 2019.

Il Protocollo di legalità aggiornato, nel riproporre i contenuti del precedente Accordo sia con riferimento al potenziamento degli strumenti di contrasto alla criminalità organizzata sia con riguardo alle misure di prevenzione del fenomeno della corruzione, contiene altresì diversi elementi di novità, tra cui: l’aggiornamento delle modalità di acquisizione della certificazione antimafia a seguito della entrata a regime della Banca Dati Nazionale Unica per la documentazione antimafia; l’ampliamento dell’ambito soggettivo di applicazione alle Aziende ULSS del Veneto e agli Enti amministrativi regionali, l’impegno delle parti a promuovere incontri formativi sulla prevenzione di fenomeni riciclaggio e sugli altri contenuti del Protocollo.

 

 

Clausole- tipo per l’attuazione del protocollo di legalità.

Con Deliberazione n. 537 del 3 aprile 2012, la Giunta regionale ha approvato le clausole-tipo da inserire nei bandi di gara e/o nei contratti d’appalto, in attuazione del Protocollo di legalità sottoscritto in  data 9 gennaio 2012 ai fini della prevenzione  dei tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici  di lavori, servizi e forniture.

Con questa iniziativa, l’Esecutivo regionale ha inteso assicurare la corretta ed uniforme osservanza ed applicazione del Protocollo di legalità,  fornendo al contempo agli uffici dell’Amministrazione regionale uno strumento di supporto  all’attività di gestione delle procedure di affidamento, con particolare riguardo alla predisposizione  della documentazione di gara e contrattuale.



Data ultimo aggiornamento: 01/10/2019